Vista Bacoli

Il territorio bacolese affaccia sul mar Mediteraneo e comprende cinque frazioni: Miseno, Baia, Cappella, Fusaro e Bacoli che è il centro amministrativo e ospita gli uffici comunali e la caserma dei Carabinieri .

 Il territorio è  ricco di bellezze naturali, perché oltre alle coste, molto frequentate dai turisti  e frequentate dai residenti per le attività di pesca.

possiede la meravigliosa collina di Miseno che chiude col suo promontorio il golfo di Napoli,la collina di via Bellavista molto ricca d fumarole di origine vulcanica, la collina del Monte di Procida e in oltre i laghi del Fusaro,del mar Morto , di Lucrino e il lago d’ Averno.

NEL  lago Fusaro c’è un allevamento di pesci,venduti in tutto il sud oltre la pratica di alcuni sport come la canoa

Il territorio è prevalentemente collinare  con roccia di tufo giallo di origine vulcanica. Per questo motivo l’agricoltura è quasi inesistente fatta di piccoli orti destinati all’ autoconsumo;si coltivano comunque agrumi e ortaggi.

Fiorente invece è la viticoltura.

 La costa è prevalentemente bassa e rocciosa con piccole  insenature sabbiose tipo la spiaggia del Fusaro e di Miseno che nei mesi estivi attirano numerosi bagnanti perché il mare è ancora mediamente pulito .

Il clima è di tipo mediterraneo, con inverni brevi e miti ed estati lunghe ed afose.

La flora, prevalente è quella della macchia mediterranea:querce ,pini, ginestre…Per quanto riguarda la fauna,oltre alle specie di uccelli migratori ci sono numerose  colonie di gabbiani e poche volpi nei boschi dei fondi di Baia.

 

Il turismo culturale, malgrado i numerosi reperti archeologici come Piscina Mirabile,Colombario del Fusaro, cento Camerelle,Tomba di Agrippina,Cisterna della Dragonara,Terme di Baia,Castello Aragonese  disseminati ovunque nel Comune e la presenza del museo archeologico di Baia,stenta a svilupparsi.

Lo stemma comunale presenta una nave Greca e una colomba  al ricordo del mito della fondazione della polis di Cuma.

Secondo il mito Apollo avrebbe mandato una colomba  a guida dell’esercito fino al promontorio di Cuma

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